Il cda del Legato si confronta col Sindaco: progetti anche con Cucinella
Anni fa si era affacciata l’idea di coprire il cortile del Collegio Raffaello con una struttura trasparente che avrebbe reso il cortile stesso utilizzabile tutto l’anno. Il progetto non aveva fatto molta strada, ma oggi è stato ripreso il discorso. L’occasione è stata offerta dalla decisione dell’amministrazione comunale di affidare la redazione del Piano Urbanistico Generale all’architetto Mauro Cucinella.
Il Legato Albani ha quindi deliberato di iniziare un rapporto professionale con il medesimo architetto, professionista di chiara fama il quale si è dimostrato subito entusiasta per il progetto, complici la bellezza e la storicità dei due palazzi. La collaborazione è stata ufficializzata nell’ultimo consiglio di amministrazione del Legato Albani: al professionista verranno affidati lavori e progetti inerenti gli immobili di proprietà dell’ente a cominciare dalla copertura del cortile del Collegio Raffaello di cui potrà essere l’ideatore. Si tratta di un progetto a cui il presidente Giorgio Londei tiene molto e che non potrà che essere di grande pregio e utilità per la città perché una copertura permetterebbe di utilizzare il cortile durante tutto l’anno e gli conferirà un aspetto ancora più suggestivo. Anche il sindaco Maurizio Gambini ha apprezzato l’idea.
Da poco più di un anno la presidenza dell’ente è stata affidata a Giorgio Londei il quale ha intrapreso subito varie importanti iniziative, alcune già realizzate ed altre in corso d’opera o in programma, tra cui la scoperta e sistemazione della cisterna sotterranea; l’insonorizzazione della Sala Raffaello con idonei materiali fonoassorbenti; la sistemazione della Torretta Meteorologica fatta costruire nell’Ottocento da padre Alessandro Serpieri. Recentemente il sindaco Maurizio Gambini ha partecipato ad una riunione del Consiglio di Amministrazione esprimendosi in modo positivo: “Mi ha fatto piacere – ha detto – essere aggiornato sulle attività passate, in corso e future. Ho avuto contezza dei lavori fatti in poco più di un anno dall’insediamento, che sono stati diversi e utili. Ho constatato un corretto equilibrio di bilancio”.
Da un articolo di Giancarlo Di Ludovico (Il Nuovo Amico settimanale del 1° marzo 2026)